Artista pugliese che spazia dal teatro al cinema, alla musica. In questi campi si è cimentato principalmente come attore, ma ha praticato anche la strada della scrittura, della regia e della formazione, anche in ambito di disagio sociale.

Il suo percorso di ricerca (spettacoli, progetti, formazione) si focalizza nel recupero della relazione pubblico-artista e ha generato la modalità del Barbonaggio Teatrale, strumento di diffusione, distribuzione e promozione del teatro.

IPPOLITO CHIARELLO

nasce il 27.01.1967

1967 a Corsano, un piccolo paesino a sud del sud del mondo, in provincia di Lecce. Fino ai 16 anni i suoi unici pensieri sono la scuola (tremendo secchione) e la famiglia. Una sera, mentre gioca a carte in un bar, viene invitato dallo zio musicista a entrare a far parte del cast del nuovo musical della parrocchia e tra varie perplessità accetta. Il musical si intitola: Forza venite gente. Debutta sulla scena il 3 aprile 1983, interpretando 6 ruoli e non dicendo una parola. Da quel momento però non scende più da quel palco e comincia un lungo cammino per forgiare il mestiere.

Nel 1991 si laurea a Lecce, con il massimo dei voti, in lettere, con indirizzo di arte e teatro contemporaneo e con una tesi sul Mistero Buffo di Dario Fo che, diventato Nobel per la letteratura e impressionato dal suo  lavoro di tesi, gli offre di diventare il suo biografo ufficiale. Chiarello, dopo un periodo di riflessione, rifiuta, perché proiettato verso il mestiere dell’attore.

IL TEATRO

Dopo varie frequentazioni e momenti di formazione attoriale e scrittura e l’incontro con Dario Fo ha lavorato per circa dieci anni con la Compagnia Koreja di Lecce con la quale prende parte ad importanti spettacoli come Acido Fenico (2000) con i Sud Sound System e la regia di Salvatore Tramacere e Brecht’s dance (2001), con la partecipazione di Raiz, leader degli Almamegretta e i testi di Gigi Gherzi.
Con il Cerchio di Gesso di Foggia è Vanzetti nello spettacolo Sacco e Vanzetti (2006) con la regia di Simona Gonella.

Nel 2007 è la volta di un cambio di direzione, Ippolito intraprende una sua strada indipendente legata alla sua sigla teatrale NASCA TEATRI DI TERRA (2007) e al lavoro come scritturato o in collaborazione con altri gruppi italiani e stranieri. Con la sua sigla teatrale Nasca teatri di terra produce i fortunati spettacoli, ancora oggi rappresentati: Oggi Sposi (2002) con la regia di Maria Cassi, Fanculopensiero stanza 510 (2008) con la regia di Simona Gonella e da cui nascerà il movimento del Barbonaggio Teatrale, Psycho Killer (2014) e Club27 (2017) con la regia di Michelangelo Campanale e quest’ultimo con i testi di Francesco Niccolini. Nel 2012 inizia una collaborazione come attore con la Compagnia Factory e con la regia di Tonio De Nitto entra negli spettacoli “Romeo e Giulietta” (2012) e “La bisbetica domata” nel (2014).

IL CINEMA

Nel cinema oltre a una goliardica partecipazione al film di Aldo Giovanni e Giacomo La leggenda di Al, John e Jack nel 2002, lo vediamo protagonista nei film: Il miracolo (2002), Galantuomini (2007), e Una vita in comune (2017) di Edoardo Winspeare; Nel 2003 è protagonista unico del video proclamato videoclip dell’anno al MEI di Faenza: Le Radici ca tieni dei Sud Sound System. Nel 2007 è il capo della Sacra Corona Unita nel film Fine pena mai di Davide Barletti e Lorenzo Conte e con Claudio Santamaria e Valentina Cervi. Ancora per il cinema importanti ruoli nel 2013 nei film Il venditore di medicine di Antonio Morabito e La Santa di Cosimo Alemà selezionati alla Festa del Cinema di Roma. Nel 2017 è Tirozzi nella Fiction Taodue per Mediaset Renata Fonte con Cristiana Capotondi e la regia di Fabio Mollo

Nel settore cinematografico si cimenta anche come autore e regista: scrive e dirige il corto Fumo (2005), il docu-film Sound Res I Giorni del Suono (2006) ed è co-autore con Matteo Greco, che ne è anche il regista, del film Ogni volta che parlo con me (2013) ispirato al progetto del Barbonaggio Teatrale e girato nelle principali capitali europee.

Nel 2014 ancora un film: Latin lover, regia Cristina Comencini nel ruolo del sindaco e accanto a Virna Lisi, nell’ultimo suo film.

NEL 2009 NASCE IL
BARBONAGGIO TEATRALE

Il suo percorso di ricerca (spettacoli, progetti, formazione) si focalizza nel recupero della relazione pubblico-artista e ha generato la modalità del Barbonaggio Teatrale (2009). Rappresentato in più di 300 città italiane, in molte capitali europee e in Canada è ormai diventato vero e proprio movimento teatrale ed è stato segnalato per il Premio UBU e Premio Rete Critica 2014. Un nuovo strumento di diffusione, distribuzione e promozione del teatro. Nel 2014 fonda la Compagnia Ammirata che, ispirandosi al Barbonaggio come esperienza individuale, porta in forma collettiva il teatro e gli allestimenti anche in strada.

HESTIA IL VENTRE DEI LUOGHI

Nel 2009 nasce un altro progetto importante nella ricerca dell’artista e nel tentativo di riavvicinamento con il pubblico e la conquista di nuovo pubblico. Un progetto di Residenza teatrale a Corsano (LE) chiamato HESTIA IL VENTRE DEI LUOGHI, inserito nel progetto più complesso: Ti Racconto a capo,  che riunisce, attraverso un bando, 16 attori ogni estate, dal 31 luglio al 9 agosto, in un piccolo paesino di 5000 anime e misurandosi con un tema, si interfaccia con la gente, per produrre senso e diffondere e far conoscere la pratica del processo teatrale.

 

AMMIRATO CULTURE HOUSE

Dal gennaio 2012 al luglio 2017, a Lecce, insieme a vari altri artisti e associazioni leccesi e assieme alla fondazione canadese Musagetes fonda e guida l’associazione Ammirato Culture House e trova una casa nell’omonimo palazzo. Qui allestisce una sala teatrale e ambienti per residenze artistiche.

Nell’ambito dell’alta formazione conduce un suo percorso di laboratorio teatrale a Lecce e in altre città italiane e insegna recitazione nell’AMA, Accademia Mediterranea dell’Attore a Lecce.

INCONTRI IMPORTANTI

Nel 2010 e fino al 2012 viene scritturato come attore-narratore nello spettacolo di Teresa De Sio: Metti il diavolo a ballare. Nel 2013 con il maestro Giorgio Barberio Corsetti è Arjuna nello spettacolo La guerra di Kurukscetra di Francesco Niccolini. Nell’estate 2016 affianca il premio UBU Mario Perrotta nel progetto Verso terra – a chi viene dal mare. Chiarello qui è attore e regista di percorso. Spettacoli dall’alba a mezzanotte, oltre quaranta artisti e artiste coinvolti con performance di teatro, musica, danza, fotografia, video mapping.

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