BARBONAGGIO TEATRALE COLLETTIVO 18-24 OTTOBRE 2021

PROGRAMMAZIONE CUSTODIAMO LA CULTURA IN PUGLIA

Barbonaggio Teatrale Collettivo

Il barbonaggio teatrale nasce nel 2009 come modello di proposta artistica finalizzata alla creazione di una relazione innovativa con i pubblici e soprattutto con i non pubblici. La proposta progettuale in oggetto intende realizzare una manifestazione in cui artisti del territorio e attori, performer, danzatori nazionali diffondano, attraverso un approccio multidisciplinare, una nuova modalità di fruizione dello spettacolo dal vivo, dove sia il pubblico stesso a scegliere cosa ascoltare, mettendosi in relazione diretta con l’artista che si esibisce su un palchetto in strada.
Il barbonaggio collettivo è una forma di teatro diffuso che abbraccia le comunità e diviene strumento di incontro reale, confronto e dialogo, al fine di suggerire una presa di coscienza rispetto al sistema teatrale per innovarlo dall’interno. Si tratta di un tentativo nato per aprire un varco nel sistema teatrale italiano e cercare nuove strade, per diffondere la cultura teatrale e per distribuire gli spettacoli. È un modo per fare pubblicità al teatro. Ridare dignità a un mestiere, abituare le persone a dare un valore alla poesia, alle parole, alla scrittura, a sentirne veramente la necessità, il bisogno.
Mai come in questo tempo è necessario ricreare una relazione sentimentale con i pubblici, dopo la brusca
interruzione dovuta al lockdown.
Il progetto prevede quindi un’anteprima il 19 giugno 2021 affidata all’attore Ippolito Chiarello, finalizzata a lanciare e raccontare l’intero progetto che si svolgerà dal 18 al 24 ottobre 2021 infatti la città di Lecce ospiterà un’edizione speciale del barbonaggio collettivo.
Ippolito Chiarello, assieme a 15 artisti nazionali e internazionali più una special guest in definizione, offriranno alla comunità cittadina e ai turisti presenti sul territorio (in una logica di destagionalizzazione dell’offerta) frammenti di spettacoli, poesia, teatro al fine di ricreare una relazione reale e “in presenza”. I luoghi scelti per la manifestazione sono molto diversi perché obiettivo prioritario del progetto è il coinvolgimento dei non pubblici: Piazza Sant’Oronzo ospiterà la prima serata e la Trax Road la seconda, così da collegare il centro cittadino e la periferia con un filo invisibile.

Due laboratori teatrali accompagneranno questa edizione speciale: il primo rivolto ai migranti e ai cittadini leccesi sarà condotto da Ippolito Chiarello in collaborazione con l’ARCI, mentre Francesca Russo – operatrice teatrale – condurrà il workshop destinato ai bambini finalizzato a costruire tanti “menu dei sogni”, con l’obiettivo di proiettare i più piccoli nella costruzione di un futuro a loro misura.

Il pubblico durante le due serate conclusive potrà scegliere quale pezzo ascoltare, “attivando” direttamente gli attori che saranno distribuiti su piccoli palchetti, in piena sicurezza per i lavoratori e il pubblico.
Attraverso una festa diffusa del teatro si vuole ricordare che ogni artista è un lavoratore e che il teatro è un atto politico in quanto fondante della vita di ogni polis.

I LUOGHI
Piazza Sant’Oronzo – Lecce
Trax Road – zona 167 – Lecce
La Trax Road è situata in un’area strategica a cerniera tra le due zone 167 e lungo Viale della Libertà (collegamento della città con la marina di San Cataldo) e rappresenta uno dei parchi di più recente realizzazione, posto in prossimità di quartieri in trasformazione, di scuole e dello stadio comunale.
Si tratta di un parco urbano a servizio della città grazie alla sua estensione di oltre 3 ettari e alle dotazioni che offre all’intera comunità cittadina: una vasta area anfiteatro coperta, un’area giochi, un giardino tematico, una piazzetta con giochi d’acqua, un punto di ristoro con bar-servizi.
La moderna tensostruttura che protegge l’anfiteatro all’aperto caratterizza l’immagine del parco.
La scelta di realizzare in questo spazio la seconda serata del barbonaggio collettivo intende coinvolgere maggiormente le periferie nel processo di riqualificazione di quartieri a rischio, includendo sempre più cittadini nei processi artistici della città.

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CALENDARIO ATTIVITÀ
19 giugno 2021 dalle ore 18:30 alle 20:00 – serata di lancio del progetto affidata all’attore Ippolito Chiarello
Si prevede la realizzazione di una serata in cui l’artista incontrerà il pubblico, sempre nella modalità barbonaggio teatrale sopra descritta, e presenterà l’intero progetto che avrà luogo nel 2021. Lo svolgimento dell’evento di presentazione avverrà in Piazza Sant’Oronzo nel rispetto del distanziamento sociale e delle misure di contenimento del Covid_19.
18-24 ottobre 2021
dal 18 al 22 ottobre si prevede la realizzazione di:
• 1 laboratorio per cittadini migranti e residenti in collaborazione con Arci Lecce – condotto da Ippolito Chiarello
• 1 laboratorio per bambini e bambine destinato a costruire il menù dei sogni – condotto da Francesca Russo
Il 23 ottobre avrà luogo la prima serata di barbonaggio teatrale collettivo in Piazza Sant’Oronzo di Lecce
Il 24 ottobre avrà luogo la seconda serata di barbonaggio teatrale collettivo c/o la Trax Road – zona 167 di Lecce

Per info iscrizioni ai laboratori: +39 3474741759 nasca@ippolitochiarello.it
PARTECIPAZIONE GRATUITA


Il barbonaggio collettivo, come atto performativo che invade le piazze della città, è uno strumento in grado di valorizzare il patrimonio materiale attraverso quello immateriale e viceversa: l’arte si fa strumento e veicolo di conoscenza di luoghi più o meno noti del territorio e la bellezza degli spazi favorisce l’incontro con diverse forme d’arte (teatro, danza musica, arti visive). Proprio per favorire il raggiungimento di questi obiettivi sono stati scelti due spazi completamente opposti:
– Piazza Sant’Oronzo, centro cittadino e meta turistica obbligatoria per le migliaia di visitatori che tutto
l’anno frequentano Lecce;
– la zona 167, luogo popolare e periferico, poco noto anche agli stessi cittadini, così come la Trax Road sopra descritta.
La modalità del barbonaggio ha come sua mission specifica la volontà di intercettare nuovi pubblici, che vengono richiamati dagli artisti che si rivolgono a tutti i passanti affinché assistano alla loro esibizione.
Un fattore determinante del barbonaggio è la creazione di piccole comunità provvisorie che confluiscono poi nella grande community del web, in particolare dei social, che segue da anni con interesse il movimento portato avanti da Ippolito Chiarello. Questa community che vive attraverso i social si trasforma nuovamente in comunità reale ogni qual volta ci si ritrova a teatro, come spettatori, attraverso un processo di fidelizzazione costante.
Il barbonaggio diviene spazio fisico e il web spazio virtuale per un fine specifico: la responsabilità e il coinvolgimento attivo di tutti coloro che appartengono alla filiera dello spettacolo dal vivo.
Oggi più che mai, a seguito dei mesi di lockdown, il ricorso a nuovi strumenti digitali è diventato una prassi che, se non può certo sostituirsi allo spettacolo dal vivo, è invece molto utile per dare continuità alla relazione con i pubblici anche in remoto: per questa ragione si darà massima visibilità alle iniziative proposte attraverso un uso mirato degli strumenti che permettono una fruizione degli eventi in presenza.

Con la pandemia che ha travolto il nostro paese e il mondo intero, il Barbonaggio Teatrale si è reinventato e dalle piazze ha adottato la formula “delivery”, come mezzo per rimettere in moto l’arte in un momento d’emergenza e di chiusura delle agenzie culturali. Dal 4 dicembre l’attore Ippolito Chiarello ha iniziato a portare il teatro a domicilio in tutta la città di Lecce e, compatibilmente con le restrizioni, anche in tutto lo stivale. Il teatro su prenotazione e con consegna a domicilio. Così come i riders portano il cibo a domicilio in tutta la città, Ippolito Chiarello – zaino in spalla e bicicletta – porta il teatro sotto le finestre, davanti ai condomini e le case;

Ippolito Chiarello ha inoltre invitato tutti gli artisti, italiani e non solo, a unirsi al suo progetto per formare una rete e costituire delle USCA – Unità Speciali di Continuità Artistica in tutto lo Stivale, riprendendo l’acronimo delle già note USCA sanitarie. Una metafora potente per ribadire la funzione essenziale e concreta dell’arte, nella crescita della persona e della collettività. La risposta è stata eccezionale con più di 150 contatti, 50 compagnie, 170 artisti, 3 nazioni, due continenti, 13 regioni, 50 città (tra cui Milano, Messina, Palermo, Catania, Potenza, Alessandria, Pisa, Padova, Firenze, Livorno, Benevento, Assisi, per citarne alcune) e anche all’estero (Francia e Brasile). Ne hanno parlato tutti gli organi di informazione Italiani e internazionali fino al Giappone.

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